Sesso e Masturbazione in Gravidanza

Eccoci affrontare un taboo bello tosto: sesso e masturbazione in gravidanza.

La donna gravida è sempre stata vista come un qualcosa di sacro: porta la vita dentro di sé e quindi va protetta, tutelata. Non deve fare altro che proteggere il bimbo e concentrarsi sullo stare in salute per il feto, annullando tutto il resto.

Per quanto l’intento sia onorevole, è sbagliato: la gravidanza quando è fisiologica (ossia senza patologie ed è così la gran parte delle volte) non è una malattia, il che vuol dire che si possono fare tutte o quasi le cose che si potevano fare prima del concepimento.

Il sesso è ovviamente fra queste, così come la masturbazione (che è taboo due volte: per la gravidanza e perché praticata da una donna). Con la gravidanza si producono tutta una serie di ormoni in più che servono al suo proseguimento e a fare quelle modifiche del corpo materno funzionali alla gravidanza stessa, al parto e poi al puerperio. Hanno però anche altri effetti: nel primo trimestre, per esempio, renderanno la donna più stanca, spossata e sonnolenta, nel secondo invece ci sarà solitamente più energia, si vivrà quasi in uno “stato di grazia” anche sessuale che potrebbe permanere anche nel terzo trimestre, utero gravido permettendo.

Succede spesso che le gravide riferiscano un aumento del desiderio sessuale dopo il 4° mese e spesso rimangano disorientate da questo proprio per la narrazione da donna angelicata che ci accompagna ancora. 

Proviamo a fare chiarezza!

I rapporti sono sempre consentiti, a meno che il/la professionista che vi segue non ve ne faccia espresso divieto, per esempio, se la placenta del feto si trova al davanti del collo dell’utero o se ci sono state minacce di aborto. I rapporti non possono danneggiare il feto. Quando si instaura la gravidanza, l’utero e l’embrione/feto stesso mettono in atto tutta una serie di azioni per proteggersi come per esempio tappare l’orifizio del collo dell’utero e crearsi una bella piscina calda di liquido (quindi incomprimibile). Il pene, le dita o i sex toys (mi raccomando tutto sempre ben lavato. Regola che vale sempre, ma da gravide di più) non possono in alcun modo andare a ledere il feto la gravidanza sta andando bene. L’orgasmo potrebbe far venire qualche contrazione uterina: non è pericoloso (sempre fatte salve le eccezioni dette all’inizio del paragrafo) e fanno parte delle reazioni normali. Tutti gli uteri si contraggono e vibrano con l’orgasmo, soltanto che di solito non sono ben visibili e palpabili! Ho parlato di orgasmi in generale e non solo da rapporti, quindi anche anche la masturbazione in gravidanza è consentita. Io aggiungerei che è anche consigliata: l’orgasmo in gravidanza mantiene sempre attivo il pavimento pelvico e permette di conoscerlo meglio per quando poi diventerà grande protagonista al parto.

A volte dopo i rapporti si potrebbero vedere piccole perdite di sangue sulle mutandine o sulla carta igienica: se sono poche gocce, rosate o tendenti al marrone tipo caffè sono normali e possono essere dovute a qualche capillare che si è rotto o al collo dell’utero a causa dell’aumento dell’irrorazione sanguigna con la gravidanza.

Le posizioni del sesso in gravidanza: quelle che vi stanno stare comode! Nessuna è vietata tout court.

Partner: se vi vede come donne angelicate, ma voi invece vi vedete in tutt’altra maniera parlatene, cercando soprattutto di eliminare anche le paure sul “ma non faremo male al nostro bambino”.

Infine, induzione di travaglio: davvero avere rapporti presso il termine o dopo possono aiutare a far partire il travaglio? Non ci sono studi che lo dimostrino senza ombra di dubbio, ma mettiamola così: male non possono fare. Stimolano l’utero con le contrazioni dell’orgasmo, vengono stimolati i muscoli del pavimento pelvico e soprattutto si mette in circolo l’ormone ossitocina che è il responsabile delle contrazioni.

E se il desiderio sessuale si è spento del tutto? Se la cosa non ti infastidisce, va bene così, ricordati solo che sei anche una donna e non solo una mamma e non devi tacitare i tuoi bisogni. 

Se invece il desiderio è aumentato: goditi il tutto!

Articolo a cura di Silvia Boselli - Ostetrica esperta in riabilitazione del pavimento pelvico