Orgasmo Multiplo

L’orgasmo è la risposta neuro muscolare complessa e riflessa conseguente al raggiungimento dell’acme della risposta sessuale. 

Il ciclo della risposta sessuale è diviso in fasi secondo Master&Johnson (1964):

  1. Fase di eccitazione (che otteniamo stimolando le zone erogene, sia fisicamente con i 5 sensi che psicologicamente).
  2. Fase di plateau (si sta per raggiungere il livello limite che attiva il riflesso. Il plateau è anche chiamato punto di non ritorno più ci si avvicina alla fase 3).
  3. Fase orgasmica (dura alcuni secondi, si scarica la congestione dei vasi sanguigni sia femminili che maschili e dell’ipertonia muscolari con contrazioni involontarie dei muscoli di tutto il corpo, ma soprattutto pelviperineali).
  4. Fase di risoluzione (si ritorna lentamente allo stato basale pre-eccitazione).

Ci sono però alcune persone che riescono ad avere orgasmi multipli, ossia più orgasmi ravvicinati senza tornare ad uno stato basale e riprendendo dall’inizio le 4 fasi.

Nelle donne gli orgasmi plurimi sono più semplici da ottenere in quanto il periodo refrattario (cioè quel lasso di tempo che in cui non è possibile attivare una risposta sessuale con un qualsiasi stimolo) dura meno forse a causa dei livelli di alcuni ormoni secreti in maniera differente rispetto all’uomo.

Quante donne ci riescono? Master&Johnson proponevano una percentuale del 16%, Bernorio e Passigato (in uno studio del 2017 su un campione di 1264 donne) arrivano al 65% (25% spesso, 40% talvolta).

Facendo una media fra i due studi potremmo dire che circa il 40% delle donne riesce ad avere orgasmi multipli: come ci riesce?

Alcune non arrivano alla fase 4, ma tornano alla fase 2 ed hanno in tempi piuttosto rapidi un nuovo climax (questa è l’orgasmo multiplo propriamente detto). Altre mentre sono in fase di risoluzione possono tornare con una stimolazione adeguata al plateau e quindi avere orgasmi consecutivi. 

Come avere un orgasmo multiplo

Un modo per ottenere una delle due tipologie di orgasmo plurimo è quello di accorciare la fase 2 di plateau, raggiungere rapidamente l’orgasmo per poi ricominciare con una nuova stimolazione (se questa non dà fastidio). Questo è metodo valido anche per gli uomini (anche se entrano in gioco anche fattori come l’età e lo stato di salute generale). Un’altra metodologia da provare è quella di utilizzare stimolazioni diverse anche su aree diverse: bocca o mano o sex toy o pene, clitoride e vagina, capezzoli, zona perianale ed anale. Si potrebbero ottenere due cose: un nuovo orgasmo e una nuova esperienza arricchente per la conoscenza di sé. Un buon modo per cominciare comunque è sempre la masturbazione perché aiuta ad essere consapevoli su quello che ci piace o meno. In compagnia la parola base sarà sempre COMUNICAZIONE: se una certa stimolazione ci infastidisce di certo non aiuterà a raggiungere l’orgasmo, figuriamoci ad averne più di uno. Se quella stimolazione potrebbe essere fatta meglio (per noi, ricordiamoci che è sempre tutto molto soggettivo): diciamolo e spieghiamo come potremmo sentirci meglio durante questo rapporto.

Però dopo tutto questo parlare di orgasmi potrebbe sembrare che sia l’unico obiettivo, l’unica cosa da ricercare con veemenza e caparbietà: non è così, non sempre. Spesso il viaggio è più bello della meta, spesso stare insieme è più bello di quei pochi secondi. 

Se invece la meta non arriva mai rivolgiamoci ad un* professionista sanitario formato in riabilitazione del pavimento pelvico ed a un* sessuolog*.

 

Articolo a cura di Silvia Boselli - Ostetrica esperta in riabilitazione del pavimento pelvico