Come funziona e quando avviene l’erezione

L’erezione è un meccanismo complesso che ha stimolato per secoli misticismi e superstizioni, arrivando anche a essere un metro di valutazione della virilità. Ma come funziona e perché a volte non avviene?


La maggior parte dei primati è dotata del baculum, l’osso del pene che facilita l’atto sessuale, ma l’uomo no. Si pensa che gli ominidi lo abbiano perso per un sistema di selezione sessuale: non averlo implica che solo i maschi in salute si accoppino, perché quelli malati non riescono ad avere un’erezione.

In più, l’essere umano ha un pene molto più grande rispetto alla media delle altre scimmie (es. quello del gorilla raggiunge circa solo 4 cm da eretto). Questo rende ancora più difficile mantenerlo turgido.


Come avviene quindi l’erezione maschile?

Il pene è formato da tre corpi cavernosi. I due più grandi sono avvolti da un foglio di un tessuto bianco, flessibile ma resistente. Il più piccolo si trova sotto, avvolto da un tessuto più elastico, e al suo interno scorre l’uretra. Questi corpi cavernosi sono serbatoi che accolgono e trattengono il sangue gonfiandosi come palloncini e indurendosi.

Perché il pene possa rimanere eretto è necessario che questo sangue non se ne vada; perciò il tessuto che avvolge i corpi cavernosi più grandi intrappola le vene e impedisce al sangue di defluire.

Tutto ciò non basta: per aumentare l’inturgidimento servono anche dei muscoli speciali – l’ischiocavernoso e il bulbospongioso – che avvolgono la base del pene e la strizzano come un tubetto di dentifricio, spingendo il sangue verso la punta.


Quanto cambia la dimensione del pene in questo processo?

Le differenze da persona a persona sono strabilianti: a volte il volume raddoppia, altre volte quintuplica. Per queste differenze parliamo di grower e shower. Alcune persone mostrano un membro a riposo di piccole dimensioni ma che cresce molto da eretto, altri un pene di grandi dimensioni che non cambia molto quando indurito.


E quando l’erezione maschile non avviene?

La disfunzione erettile può essere di tipo vascolare o psicologico (l’ansia rilascia adrenalina che chiude i vasi nel pene), ma a volte anche di tipo muscolare: un basso controllo della muscolatura del pavimento pelvico può ridurre o impedire la capacità di mantenere l’inturgidimento.

In questi casi, la muscolatura dovrebbe essere rieducata e il pavimento pelvico allenato, ma non con gli esercizi di Kegel (contrazioni e rilassamenti ritmici della muscolatura pelvica) trovati su un’app o un video. Bisogna rivolgersi a professionisti sanitari specializzati. Il fai da te potrebbe addirittura peggiorare il problema.


Non tutti gli uomini uomini sono consapevoli del funzionamento dei propri organi genitali, ma pretendono comunque che funzionino alla perfezione quando si arriva al sesso. Una sana curiosità ed esplorazione anche fisica sono il miglior modo per riprendere contatto con questo sistema delicato.

 

Articolo a cura di Claudio Morandini - Fisioterapista, riabilitatore perineale, consulente sessuologo ed esperto in educazione sessuale.